Group: FOUNDER Posts: 236 Location: Upper East Side (New York)
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Nome: Michele Cognome: Vicentini Nome d’arte: Wice Data e luogo di nascita: 10/10/1986 Trento Residente a: Pergine Valsugana (TN) Anni: 22 Altezza: 182cm Peso: 75 Kg Occhi: Marroni Capelli: Castano chiaro Segni particolari: “Sono molto miope” Cittadinanza: Italiana Stato civile: Fidanzato Composizione del nucleo familiare: “Madre, padre ed io” Animali domestici: Nessuno Segno zodiacale: Bilancia Profilo astrologico: Simpatici, attraenti e interessanti. Normalmente, la Bilancia significa bellezza. Hanno uno sviluppato senso dell'equilibrio e possiedono un carattere che li rende arbitri del proprio destino.
PERSONALITA’ Titolo di studio: Diploma superiore di perito edile Lavoro: Disegnatore 3D di arredamento e musicista Sport: “Ora nulla, ma da bambino facevo hockey sul ghiaccio. Il mio sport adesso potrebbe essere quello di scaricare gli strumenti e l’impianto dal furgone quando torniamo dai concerti e rimettere tutto in mansarda” Pregi: Realista, mansueto e paziente Difetti: “Sono troppo pignolo, pigro ed ho la panza da bevitore di birra” Sogni nel cassetto: “Suonare a manetta sempre anche se per lavoro” Tre aggettivi che ti descrivono: Tranquillo, riflessivo, maniacale Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica? “Beh, dipende…” A cosa rinunceresti per la musica? “A tante cose, tranne all’amato trentino” Hai altre passioni oltre la musica? “Andare al bar perché è socialmente produttivo” La tua famiglia ti appoggia? Si Sei innamorato? Si Il tuo colore preferito? “Nero, però dipende dai momenti” Il tuo luogo preferito? Le valli trentine Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta: “La canzone è Go with the flow dei Queens of the stoneage e la frase è tratta dalla canzone I want a new mistake, Lose is more than hesitate”
BIOGRAFIA:
Esce dall’Adri il 10 ottobre ’86, dopo una nefasta eliminazione ai mondiali del Messico, mentre già papà Lino immaginava le bislacche avventure del Zock Gruppe e il fratellone si dilettava a disseminare denti sul campo da hockey perginese catalogandoli con minuziosa perizia. Dopo un’infanzia trascorsa a costruire città-giardino per scarafaggi stercorari e studiando metodi di eliminazione di massa per topi, mamma Adri lo manda alla Civica Scuola Musicale Camillo Moser contro la sua volontà: “Al trombon no te podi cantarghe drio, borsa!! Te fai chitarra!!”. Il piccolo Michy si sottomette agli ordini supremi e quindi, in terza elementare, intraprende gli studi liutistici. Dopo 5 anni la classica di Leo Brouwer gli fa un po’ girare i chitarrini e lo zio Moleta lo prende sotto braccio prestandogli un’elettrica Ovation Celebrity con annessa pedaliera Boss. E’ il primo incontro col mondo contorto del rozzo distorto. Dopo una lunga e travagliata carriera nell’Hockey Pergine molla tutto per diventare l’ennesimo “borsa punk-rock”, formando il primo gruppo: gli Avio SD. Cambiano i nomi ma non la sostanza: Avio, Sloths, Accidia…ma è il solito e menoso punk. Passano gli anni e i ditini si svegliano…il provetto servo della gleba sbarca nello psichedelico mondo degli anni ’70: si spara i Deep e gli Zeppelin grazie all’incontro sfavillante con Federico Sassudelli. Il loro idillio li porta alla nascita dei Take it Easy. L’ondata alternativa lo travolge e riposti nell’armadio zeppe, pantaloni a zampa e capelli lunghi, fonda gli Swicers, con i quali vivrà momenti di intensa soddisfazione. Successivamente Jacopo gli fa scoprire il magico mondo di Angus e co, invitandolo all’appuntamento del 15 agosto all’epico Mas dei Gianeti. Nascono i TBSOD e tutto il resto è storia.
DAI GIORNALI:
In terza elementare, una lungimirante genitrice lo invia alla Civica Scuola Musicale del suo paese, Pergine Valsugana. Stroncata sul nascere la sua sconcertante passione per il trombone, passa cinque anni a pizzicare sei corde di plastica. Fino a che un munifico zio gli mette in mano una chitarra con uno strano filo nero. Eccolo pronto alle predizioni del punk. L'incontro con Fede nei "Take it easy" lo riconverte, riportandolo sulla retta via del rock anni Settanta. Gruppi precedenti: Avio, Sloths, Accidia.
“Al trombon no te podi cantarghe drio, borsa!! Te fai chitarra!!” Ahahahahah c'ho capito poco e niente di sta frase...ma pazienza xD
"Le passioni quando nascono, esplodono dentro di noi, ma bisogna saperle coltivare e portare avanti altrimenti svaniscono in un lampo e verranno sommerse da altri mille mediocri interessi".
Ahahahahah grazie mille xD mi sta già simpatica la mamma xD
"Le passioni quando nascono, esplodono dentro di noi, ma bisogna saperle coltivare e portare avanti altrimenti svaniscono in un lampo e verranno sommerse da altri mille mediocri interessi".
Solo il fatto che suoni la chitarra è un grande xD
esatto ^^ poi mi piace moltissimo la voce...veramente particolare e yessa ma vi ricordate la scena..Fede: "spiega a casa cosa vuol dire cantare in minore" (mi pare che abbia detto "in minore" ahah) e Michele: " ma vaff..." Michele rulesssss
The days are bright and filled with pain.. ...The streets are fields that never die (The Doors,1967)
Ahah..devo dire che lo sto rivalutando un sacco Michele.. all'inizio è quello che mi aveva colpito meno, ma poi per voce e personalità è davvero forte!
Lui è il mio Bastardo preferito, assolutamente, le sue faccine sono divertentissime
I don't know just where I'm going But I'm gonna try for the kingdom if I can 'Cause it makes me feel like I'm a man When I put a spike into my vein Then I tell you things aren't quite the same When I'm rushing on my run And I feel just like Jesus' son And I guess that I just don't know And I guess that I just don't know.
I have made big decision I'm gonna try to nullify my life 'Cause when the blood begins to flow When it shoots up the dropper's neck When I'm closing in on death.
And you can't help me, not you guys Or all you sweet girls with all your sweet talk You can all go take a walk And I guess I just don't know And I guess that I just don't know.
I wish that I was born a thousand years ago I wish that I'd sailed the darkened seas On a great big clipper ship Going from this land here to that Ah, in a sailor's suit and cap.
Away from the big city Where a man cannot be free Of all the evils of this town And of himself and those around Oh, and I guess that I just don't know Oh, and I guess that I just don't know.
Heroin, be the death of me Heroin, it's my wife and it's my life, ha-ha Because a mainer to my vein Leads to a center in my head And then I'm better off than dead.
Because when the smack begins to flow I really don't care anymore About all the Jim-Jims in this town And all the politicians making crazy sounds And everybody putting everybody else down And all the dead bodies piled up in mounds.
'Cause when the smack begins to flow Then I really don't care anymore.
Ah, when that heroin is in my blood, hah And that blood is in my head Man thank God that I'm good as dead And thank your God that I'm not aware And thank God that I just don't care And I guess that I just don't know Oh, and I guess that I just don't know.